[Questo doppio aspetto lo adoro]
(Ti prende come mai...e i risultati sono stati troppo evidenti per tentare adesso di nasconderlo)

I miei più sentiti complimenti mia cara LUCREZIA....
Un applauso in pieno e  la mia totale stima per ciò che
sai essere QUANDO lo  V.u.o.i. E.s.s.e.r.e.




Ieri era come sentirsi DIO.
Avere tutto quel potere di farti crollare  inerme all'improvviso mentre imprecavi e pronunciavi cento mille volte il mio nome....

E la mia bocca...
E il mio sguardo fisso a sfidarti.

Chi era la marionetta tesoro?

La tua perplessità mentre scoppiava la mia risata...
sadica come una lama che ti trapassa in pieno petto
.

Io sono quando voglio.
Io faccio quel che voglio..
quando  credo sia più opportuno
Io prendo quel che voglio.

E ieri ti ho raccolto così come quando raccogli un oggetto incuriosita, lo giro, lo scruti, osservi, e poi soddisfatta  butti via l'inutilità che avevi poco prima tra le mani.

Ho un viso d'angelo....(proprio quello che ti ha fatto impazzire....)
ma ancora non immagini quanto sia grande la crudeltà di un sadico e la sfacciataggine di una puttana.

Ieri era SOLO un assaggio.


martedì, 23 dicembre 2008
Alle 11:51 ha spiccato un altro volo
in un cielo di cartapesta profumata.
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Non sono "Cappucceto Rosso"
e tu non sai del tutto di "Lupo Cattivo".


venerdì, 21 novembre 2008
Alle 09:14 ha spiccato un altro volo
in un cielo di cartapesta profumata.
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Lascio il locale insime ad Andrea.

Neppure tenta  di mantenere nascosto il suo status:
la fede in oro giallo è lì,brilla poco convinta dall'anulare della mano sinistra,
poggiata sul suo ginocchio mentre guido per le strade di un paese deserto.

Quella notte lascio che Andrea si convinca di conoscermi.

Discutiamo a lungo sulle mie ambizioni.
Lui mi ascolta e sorride come se mi compatisse quanto più mi mostro sicura dei miei obbiettivi.Evito di parlargli del mio passato,non gli confesso la mia ossessione nè che sono già consapevole della mervigiosa e inevitabile, infinita tristezza della vita umana.

Dall'alto dei suoi 35 anni e di un matrimonio in crisi, Andrea mi ascolta e tace, convinto di aver capito di me tutto ciò che c'è da capire,sentendosi in dovere di proteggermi dalla disillusione che lo devasta  e con cui lui non riesce a convivere.

Mi racconta di tentativi di autodistruzione, prova e rendermi partecipe del nonsense del creato, dando per scontato che io sia troppo giovane,
troppo innocente ancora, per riuscire a capirlo.
Intuisco che ha soltanto bisogno di credere questo di me,
ha bisogno di sentire accanto una mente pura, ancora intatta.

(Sentimenti  non sporcati dal risentimento e dalla disperazione)

Gioco bene la mia parte.
Per una notte il mio ruolo può essere senza difficoltà questo.


Andrea  mi bacia con una dolcezza che detesto.
Io mi lascio baciare reagendo maldestra.
Riesco a fingere di essere vinta del suo romanticismo e dalla sofferenza che ostenta e
mi mostro pronta a dedicargli il mio tempo e il mio soccorso dove più sembrerebbe giovargli:
in camera da letto.

Accade così che quando lo riaccompagno in hotel, lo seguo fino alla camera da letto. Scopiamo a lungo, come due che si incontrano per caso e sanno bene che non si rivedranno mai più.

Nella Hall Andrea mi stringe a lungo contro di sè.
Poi si scosta, e con le mani attorno alle mie guance,
mi guarda negli occhi costringendomi a fare altrettanto:
"Rimani sempre così".

Resto in silenzio mentre il disagio mi avvolge lento, e
penso soltanto
"Come si fa a essere così ciechi?"

Lo bacio e ritorno alla mia auto in silenzio.


venerdì, 07 novembre 2008
Alle 22:29 ha spiccato un altro volo
in un cielo di cartapesta profumata.
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O.s.s.e.s.s.i.o.n.e.    C.o.m.p.u.l.s.i.v.a. 

Disorientante   Confusione  

e l' insensata

voglia di un equilibrio


mercoledì, 29 ottobre 2008
Alle 10:55 ha spiccato un altro volo
in un cielo di cartapesta profumata.
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Sai quando le persone diventono forti?

Quando imparano ad accettare il dolore.



giovedì, 02 ottobre 2008
Alle 07:47 ha spiccato un altro volo
in un cielo di cartapesta profumata.
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Che poi cosa mi aspettavo non lo so.
E adesso mi tocca.
Mi tocca ora rimettere insieme i pezzi
che ho raccolto alla rinfusa nella scatola.
Ordine di ottobre.
Settembre è finito. [è finito. è finito.]
Ora devo  riprendere i binari
in direzione corretta.
(Fare pulizia dentro e fuori di me)
Ma poi mi chiedo:
Esisterà mai una giusta "direzione" ?


mercoledì, 01 ottobre 2008
Alle 04:31 ha spiccato un altro volo
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U.B.R.I.A.C.A.  D.I.  M.A.L.I.N.C.O.N.I.A. 
e con tanta voglia di camminare sulle foglie...


lunedì, 29 settembre 2008
Alle 20:39 ha spiccato un altro volo
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Fisso il rubinetto.

 

 

P e r p l e s s a

 


Per la prima volta mi sono chiesta come mai apro sempre prima di lavare le mani ,quello dell'acqua fredda....
Eppure io adoro l'acqua calda; Il calore che scorre sulla pelle arrossata...

 

(Mi guardo allo specchio cercando i suoi occhi)
Oggi non riesco a distinguere quale dei due riflessi prevale

 


Ho la sensazione a volte di stare sbagliando tutto.

Di essere un persona cattiva dentro.

O di essere una persona ambivalente inserita in un contesto sbagliato.

 

Vorrei capire, ma non riesco ad andare oltre adesso.



giovedì, 25 settembre 2008
Alle 01:44 ha spiccato un altro volo
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HOvogliaDIvomitartiFIUMIdiPAROLEeVELENOaddosso

Sapevo saremmo giunti a questo punto
è come un  RIGETTO NATURALE
la voglia di ESTIRPARE il tutto come fosse un cancro;
con un po' di fortuna, resterà l' INDIFFERENZA.



mercoledì, 24 settembre 2008
Alle 01:00 ha spiccato un altro volo
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Sembra che niente, possa più far poi, tanto male.
(Ma in fondo lo sai che fa tutto un pò male)

E sono ancora immancabilmente la

P E R F I D A    R E G I N A    D I    C U O RI


lunedì, 22 settembre 2008
Alle 03:13 ha spiccato un altro volo
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"Tesoro, tu non mi fai male. Sono i miei perversi meccanismi mentali che mi fanno male.."

Spegni il cervello e vivi, che a volte, così, si vive meglio.

(Sto già affilando le unghie)


venerdì, 19 settembre 2008
Alle 04:51 ha spiccato un altro volo
in un cielo di cartapesta profumata.
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Rabbia che le saliva fin in gola.


Passeggiava nervosamente a circolo chiuso intorno al tavolino.

Strinse i pugni conficcandosi le dita nella morbida pelle.
Un dolore acuto, lungo la durata di un attimo.

Passò nervosamente una mano tra i capelli e guardandosi intorno si lasciò cadere sulla sedia.

E pianse.
Pianse come non faceva da tempo.

Come quando le avevano rubato il suo coniglio preferito.
Era tutto bianco e morbido…
E lei si accoccolava col viso su quel batuffolo di neve prima di addormentarsi felice.


Non ebbe mai un altro coniglio bianco.


Ed erano solo....altri tempi e altri ricordi.



mercoledì, 17 settembre 2008
Alle 23:47 ha spiccato un altro volo
in un cielo di cartapesta profumata.
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Non mi interessa fuggire dai tuoi baci vuoti.
Non mi importa niente delle tue dita e della tua lingua.
Il tuo calore è uguale ad altri cento.
Per me non sei niente,
perchè di te so tutto,
e non so che farmene.




Alle 02:27 ha spiccato un altro volo
in un cielo di cartapesta profumata.
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Prima o poi Lucrezia smetterà  di vivere in costante simbiosi.

Prima o poi Lucrezia si addormenterà un sonno lungo una vita.

Prima o poi  tutto questo accadrà solo se succederà un qualcosa...

 

Penso...o forse ... lo spero.

 

 

 



mercoledì, 07 novembre 2007
Alle 07:46 ha spiccato un altro volo
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Sono il fumo del tuo fuoco
Sono la ragazza su cui puoi contare
Sono la ragazza che non puoi far star zitta
Sono il sangue di cui potresti aver bisogno
Sono la via su cui vai più veloce
Sono nella sigaretta che respiri
Non puoi liberarti di me.


Quanto forte credi che io sia?
Quanto posso prendere da questa situazione?
Sono una roccia, una rosa o un pugno?
o il respiro alla fine di un bacio?
Quanto in profondità vuoi andare?


lunedì, 05 novembre 2007
Alle 10:00 ha spiccato un altro volo
in un cielo di cartapesta profumata.
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Qualcuno sa dirmi  D O V E  finiscono i sogni una volta che muioiono?






lunedì, 15 ottobre 2007
Alle 18:38 ha spiccato un altro volo
in un cielo di cartapesta profumata.
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mercoledì, 10 ottobre 2007
Alle 12:40 ha spiccato un altro volo
in un cielo di cartapesta profumata.
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Oggi si  passa dal freddo al caldo  nell'arco di pochissime ore.

(Questi assurdi sbalzi mi stancano
)



Voglio  nuvole grigie.




E la mia adorata pioggia sulla pelle.



Alle 10:43 ha spiccato un altro volo
in un cielo di cartapesta profumata.
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Quando qualcuno precipita dicono che

"il problema non sta nella caduta...ma nell'atterraggio"




La caduta sta andando alla grande.
Ma come sara' l'atterraggio?
In fondo che importa?




Tanto alla fine dello schianto vada come vada 

M I   R I A L Z O  sempre  D A   S O L A .



Alle 09:02 ha spiccato un altro volo
in un cielo di cartapesta profumata.
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A questo punto credo che fosse doveroso rendere omaggio a un personaggio che mi ha sempre affascinata fin da piccola.




Misteri, lussuria, intrighi, delitti, trame, splendori e le crudeltà che caratterizzarono l’Europa di fine 1400: un mondo di complotti continui. Al centro di quel mondo risalta una donna misteriosa:


Lucrezia Borgia, la regina del veleno.


Lucrezia, enigmatica creatura, angelo e demone, carnefice e vittima, che tra passioni e morti misteriose cattura con la sua scandalosa esistenza.
Lucrezia è il simbolo della donna diabolica: bella, attraente e perversa.


Ascoltando questo nome, si immagina una vita efferata, piena di sangue e lussuria.


Lucrezia fu figlia di Papa Alessandro VI e sorella di Cesare detto il Valentino, è stata una delle donne più discusse e controverse del rinascimento europeo.


Bambina sposa a 13 anni e poi donna lussuriosa e passionale che regalò ai suoi uomini ore interminabili di piacere.


In soli trentanove anni colleziona tre mariti e innumerevoli amanti (tutti stranamente,escono di scena in circostanze violente o misteriose), otto figli legittimi, uno illrgittimo, un governatorato, un ducato e una saga di peccato, dissoluzione e incesto.

“Un radioso sorriso, due trecce bionde, un fazzoletto bordato di perle, una pozione di veleno”.


Questa la descrizione di Lucrezia lasciata da un cronista del tempo.
Giovane, colta, bella, conosceva il greco, lo spagnolo, l’italiano, il francese, un po’ di latino, e sapeva destreggiarsi con astuzia nei banchetti di corte.


Secondo i racconti del tempo Lucrezia si dice che avesse un anello (o una spilla) contenente del veleno di sua invenzione che lo usasse per uccidere i suoi amanti come una vedova nera. Una polvere bianca molto simile allo zucchero . La mistura secondo alcuni era ottenuta miscelando viscere di maiale e arsenico, secondo altri olio di mandorle amare e arsenico.

Con questo anello dopo aver posseduto i suoi uomini poteva ucciderli semplicemente con una carezza o immergendolo qualche grammo nella bevanda delle sue vittime




L’immagine più nitida che ci rimane di Lucrezia è però quella fissata da Victor Hugo nel romanzo a lei ispirato. Una donna malvagia e perversa, protagonista di complotti e delitti, tra veleni e pugnali. Donizetti, che trasforma il romanzo in opera, la presenta così:


"Fuggite i Borgia, o giovani, dove è Lucrezia è morte. Dove è Lucrezia è morte".


Eppure, per alcuni, Lucrezia fu solo una vittima di giochi più grandi di lei.


La verità rimarrà celata, per sempre, negli antichi palazzi dei Borgia.






martedì, 09 ottobre 2007
Alle 15:31 ha spiccato un altro volo
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La    S P E R A N Z A   è la più grande  B U G I A  mai esista al mondo,
ma è anche l'unica migliore che ti permette di andare avanti giorno dopo giorno.



ODIO le persone che tendono a  cercare sempre una logica anche dove non c'è.

Le cose a volte accadono semplicemente perchè devono accadere e basta.






Alle 12:23 ha spiccato un altro volo
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I 7 VIZI CAPITALI



1. SUPERBIA

"Si è orgogliosi quando si ha qualcosa da perdere e umili quando c'è qualcosa da guadagnarci." Herny James

Sì sono molto superba, ma per una questione di insicurezza.



2. LUSSURIA


"Il piacere è come certe droghe medicinali: per ottenere sempre lo stesso risultato bisogna raddoppiare la dose."Honorè de Balzac

"La lussuria conduce alla lascivia e la lascivia alla crudeltà."
Fëdor Mikhailovič Dostoevskij

Senza la lussuria la mia vita avrebbe poco senso.




3. ACCIDIA

"La cosa più deliziosa non è non aver nulla da fare: è aver qualcosa da fare, e non farla!" Marcel Achard

Indolenza, indifferenza:
l'accidioso sa quali siano i suoi impegni, ma pur di non assolverli,
ne ridimensiona la portata, autoconvincendosi che si tratti di piccolezze
e che rimandarle non comporti conseguenze gravi.

Non nego in fondo di amare il "dolce far niente".





4. GOLA


Il peccato di gola non è la mera ingordigia o la smodata consumazione di cibo,
ma il lusso alimentare, la predilezione per la cucina raffinata,
la propensione a cibarsi esclusivamente di pietanze  pregiate e gustose.

E la mia gola è molto avida...




5. IRA

"Attenzione alla furia di un uomo paziente." John Dryden

Una spugna che assorbe e una volta piena straripa.
E allora arriva il momento in cui mi mangerei senza preoccupazioni il cuore palpitante di chi mi sta di fronte.




6. AVARIZIA

Estremo contenimento delle spese non perché lo imponga la necessità,
ma per il gusto di risparmiare fine a se stesso.
L'avaro si sente un virtuoso e si descrive con aggettivi delicati ed equilibrati: prudente, attento, oculato, parco.

Non conosco il concetto di avarizia.
Non conosco il concetto di risparmio.
Non conosco il concetto di conservare i soldi.
Non sono generosa e nemmeno avara.
Riconosco ciò che mi viene dato. E ricambio quando è il momento.



7. INVIDIA


"Tutti sono buoni a compatire le sofferenze di un amico, ma ci vuole un`anima veramente bella
per godere dei successi di un amico." 
Oscar Wilde


Questa mi appartiene molto semplicemente perche' non ho avuto una vita facile e non c'e' l'ho tuttora.
Invidio chi ha benessere in generale,chi puo' contare sugli affetti,
chi puo' avere quanti figli vuole,chi può vivere senza preoccupazioni sia fisiche che economiche...



Alle 09:35 ha spiccato un altro volo
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::ORA COME ADESSO TI DO LE STESSE POSSIBILITA'
DELLA NEVE AL CENTRO DELL'INFERNO::


(TI BASTANO?)




Ho solo
 V E L E N O 
da buttare fuori.





venerdì, 21 settembre 2007
Alle 08:09 ha spiccato un altro volo
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Amore è una tortura, amore mi tortura, amore ti tortura.
(Se si perchè stai ridendo?)

 


Non posso parlare con te..

Tu ascolti con il ginocchio sulla mia gola, tu ascolti con la tua voce ruvida che mi graffia l'anima.


Mi dice che non ho niente da dire, sono solo una bellissima figa.

 

 

E il tuo cazzo è fatto di parole e tu me le vorresti puntare tutte dentro finchè non resisto più,finchè non sono più niente, finchè non faccio che grondare te su fogli bianchi vergini, dappertutto.

 


Dappertutto.

 



domenica, 19 agosto 2007
Alle 21:54 ha spiccato un altro volo
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Eccitazione umida tra le gambe

brividi sulla schiena…

mentre l’acqua mi scorre addosso e gelida arriva al mio sesso bagnato di voglia.

Mi sfioro..sotto l’acqua.

 

Inferno tra le gambe,

e

Paradiso in esplosione dentro.

 

 

 



sabato, 18 agosto 2007
Alle 21:59 ha spiccato un altro volo
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Mi piace vedere il loro corpo agitarsi sotto le mie carezze lascive.

Mi piace sentirli implorare di smettere mentre gioco con la lingua sulla loro pelle.

Mi piace affondare le unghie nella carne  prima di farli esplodere nel piacere.


 

IL PIACERE E' ANCHE  UNA QUESTIONE MENTALE.

 

 




Alle 00:52 ha spiccato un altro volo
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Sono sempre più convinta che gli uomini adorino una donna con la doppia personalità.

 

(La vergine puttana da scoparsi nel letto)

C'è qualcosa di misterioso che li attira come pecorelle nella tana del lupo...

E io sono semplicemente questo:

 

Vergine quando voglio e Puttana quando pretendo.

 

 



mercoledì, 15 agosto 2007
Alle 22:38 ha spiccato un altro volo
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Quando ero piccola ricordo che appena mi salivano le lacrime agli occhi, andavo in cucina e pregavo la mamma di prepararmi la tazzona con il latte freddo e la polvere di cioccolata...

E me ne stavo li  piccola piccola rannicchiata sulla sedia vecchia di legno di nonno a tenere tra le mani quella tazza enorme piangendo fino a quando non passava tutto.

Questo pomeriggio ero in cucina sola, ho aperto il  frigo, preso il latte e la polvere di cacao  e dopo aver mescolato tutto me ne sono stata in piedi con la tazza tra le mani mentre trattenevo dentro agli occhi lucidi le lacrime che premevano per morire in un pianto liberatorio.

 



lunedì, 13 agosto 2007
Alle 18:33 ha spiccato un altro volo
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martedì, 07 agosto 2007
Alle 04:07 ha spiccato un altro volo
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Sono Caduta In Piedi Ci Credi?
.........


Esco Quando Mi Va
Bevo Abbondanti Sorsate Di Libertà
Faccio Assordanti Risate
Con Gli Amici Al Bar
.........


 So Che Tanto Di Meglio
Non Troverai Mai

.........

Per Quando Tornerai
I Say Fuck You


 



martedì, 31 luglio 2007
Alle 19:21 ha spiccato un altro volo
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"Una fottuta bambina impertinente Maliarda e fuggitiva come una gatta che fa le fusa e poi t'azzanna... Vergine e Puttana, Pessimista,Aspra, Diretta, Incoerente, Sclerata, Maliziosa,Testarda, Egocentrica, Isterica,Permalosa, Insicura, Vogliosa, Ambigua.

SEMPLICEMENTE







... Carezze di velluto Angeli di cristallo Lacrime di perla




  • Petali di Rose
  • Sorrisi come sole
  • Baci di luna
  • Le fragole delle fate



  • La mia bambola di stoffa
  • Il mio angolo segreto
  • Pioggia sulla pelle
  • Neve sulle labbra
  • Il riflesso del mio specchio


    i tuoi gruppi preferiti, o un video o solamente la canzone.







    Ho punto *loading* Angeli con le mie spine, incantandoli con i miei occhi..


    7 vizi capitali

    abbraccio
    ali
    caduta
    delusione
    gola
    invidia
    lucrezia borgia
    lussuria
    nuvole
    ossessione
    peccati
    pioggia
    posizioni
    sesso
    sogni
    sole
    superbia
    superbiagola


    oggi
    dicembre 2008
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    Darkangelwings in Lascio il locale ins...
    gabrielchiocciolaneo... in Lascio il locale ins...
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    Layout fait pour InferaDestino mais merci à DeviantArt pour l'image, ImageShack puor l'aide du background et du font. Et merci à Splinder pour le web-site.


    Vorrei essere una piccola lucertola, di quelle che fanno tenerezza e che ti lasci passeggiare tra le dita.Vorrei prendere il sole tutto il giorno, e preoccuparmi semplicemente di non farmi tagliare la coda...che poi, per male che vada, quella ricresce.Il cuore, una volta spezzato invece, puoi tentare di incollarlo, ma la crepa resta, sempre.

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