martedì, 23 dicembre 2008
Alle 11:51
ha spiccato un altro volo
in un cielo di cartapesta profumata.
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venerdì, 21 novembre 2008
Alle 09:14
ha spiccato un altro volo
in un cielo di cartapesta profumata.
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venerdì, 07 novembre 2008
Alle 22:29
ha spiccato un altro volo
in un cielo di cartapesta profumata.
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mercoledì, 29 ottobre 2008
Alle 10:55
ha spiccato un altro volo
in un cielo di cartapesta profumata.
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giovedì, 02 ottobre 2008
Alle 07:47
ha spiccato un altro volo
in un cielo di cartapesta profumata.
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mercoledì, 01 ottobre 2008
Alle 04:31
ha spiccato un altro volo
in un cielo di cartapesta profumata.
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lunedì, 29 settembre 2008
Alle 20:39
ha spiccato un altro volo
in un cielo di cartapesta profumata.
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Fisso il rubinetto.
P e r p l e s s a
Per la prima volta mi sono chiesta come mai apro sempre prima di lavare le mani ,quello dell'acqua fredda....
Eppure io adoro l'acqua calda; Il calore che scorre sulla pelle arrossata...
(Mi guardo allo specchio cercando i suoi occhi)
Oggi non riesco a distinguere quale dei due riflessi prevale
Ho la sensazione a volte di stare sbagliando tutto.
Di essere un persona cattiva dentro.
O di essere una persona ambivalente inserita in un contesto sbagliato.
Vorrei capire, ma non riesco ad andare oltre adesso.
giovedì, 25 settembre 2008
Alle 01:44
ha spiccato un altro volo
in un cielo di cartapesta profumata.
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mercoledì, 24 settembre 2008
Alle 01:00
ha spiccato un altro volo
in un cielo di cartapesta profumata.
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lunedì, 22 settembre 2008
Alle 03:13
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in un cielo di cartapesta profumata.
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venerdì, 19 settembre 2008
Alle 04:51
ha spiccato un altro volo
in un cielo di cartapesta profumata.
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Rabbia che le saliva fin in gola.
Passeggiava nervosamente a circolo chiuso intorno al tavolino.
Strinse i pugni conficcandosi le dita nella morbida pelle.
Un dolore acuto, lungo la durata di un attimo.
Passò nervosamente una mano tra i capelli e guardandosi intorno si lasciò cadere sulla sedia.
E pianse.
Pianse come non faceva da tempo.
Come quando le avevano rubato il suo coniglio preferito.
Era tutto bianco e morbido…
E lei si accoccolava col viso su quel batuffolo di neve prima di addormentarsi felice.
Ed erano solo....altri tempi e altri ricordi.
mercoledì, 17 settembre 2008
Alle 23:47
ha spiccato un altro volo
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Alle 02:27
ha spiccato un altro volo
in un cielo di cartapesta profumata.
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Prima o poi Lucrezia smetterà di vivere in costante simbiosi.
Prima o poi Lucrezia si addormenterà un sonno lungo una vita.
Prima o poi tutto questo accadrà solo se succederà un qualcosa...
Penso...o forse ... lo spero.
mercoledì, 07 novembre 2007
Alle 07:46
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lunedì, 05 novembre 2007
Alle 10:00
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lunedì, 15 ottobre 2007
Alle 18:38
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mercoledì, 10 ottobre 2007
Alle 12:40
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in un cielo di cartapesta profumata.
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Alle 10:43
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Alle 09:02
ha spiccato un altro volo
in un cielo di cartapesta profumata.
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Misteri, lussuria, intrighi, delitti, trame, splendori e le crudeltà che caratterizzarono l’Europa di fine 1400: un mondo di complotti continui. Al centro di quel mondo risalta una donna misteriosa:
Lucrezia Borgia, la regina del veleno.
Lucrezia, enigmatica creatura, angelo e demone, carnefice e vittima, che tra passioni e morti misteriose cattura con la sua scandalosa esistenza.
Lucrezia è il simbolo della donna diabolica: bella, attraente e perversa.
Ascoltando questo nome, si immagina una vita efferata, piena di sangue e lussuria.
Lucrezia fu figlia di Papa Alessandro VI e sorella di Cesare detto il Valentino, è stata una delle donne più discusse e controverse del rinascimento europeo.
Bambina sposa a 13 anni e poi donna lussuriosa e passionale che regalò ai suoi uomini ore interminabili di piacere.
In soli trentanove anni colleziona tre mariti e innumerevoli amanti (tutti stranamente,escono di scena in circostanze violente o misteriose), otto figli legittimi, uno illrgittimo, un governatorato, un ducato e una saga di peccato, dissoluzione e incesto.
“Un radioso sorriso, due trecce bionde, un fazzoletto bordato di perle, una pozione di veleno”.
Questa la descrizione di Lucrezia lasciata da un cronista del tempo.
Giovane, colta, bella, conosceva il greco, lo spagnolo, l’italiano, il francese, un po’ di latino, e sapeva destreggiarsi con astuzia nei banchetti di corte.
Secondo i racconti del tempo Lucrezia si dice che avesse un anello (o una spilla) contenente del veleno di sua invenzione che lo usasse per uccidere i suoi amanti come una vedova nera. Una polvere bianca molto simile allo zucchero . La mistura secondo alcuni era ottenuta miscelando viscere di maiale e arsenico, secondo altri olio di mandorle amare e arsenico.
Con questo anello dopo aver posseduto i suoi uomini poteva ucciderli semplicemente con una carezza o immergendolo qualche grammo nella bevanda delle sue vittime
L’immagine più nitida che ci rimane di Lucrezia è però quella fissata da Victor Hugo nel romanzo a lei ispirato. Una donna malvagia e perversa, protagonista di complotti e delitti, tra veleni e pugnali. Donizetti, che trasforma il romanzo in opera, la presenta così:
"Fuggite i Borgia, o giovani, dove è Lucrezia è morte. Dove è Lucrezia è morte".
Eppure, per alcuni, Lucrezia fu solo una vittima di giochi più grandi di lei.
La verità rimarrà celata, per sempre, negli antichi palazzi dei Borgia.
martedì, 09 ottobre 2007
Alle 15:31
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Alle 12:23
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Alle 09:35
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venerdì, 21 settembre 2007
Alle 08:09
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Amore è una tortura, amore mi tortura, amore ti tortura.
(Se si perchè stai ridendo?)
Non posso parlare con te..
Tu ascolti con il ginocchio sulla mia gola, tu ascolti con la tua voce ruvida che mi graffia l'anima.
Mi dice che non ho niente da dire, sono solo una bellissima figa.
E il tuo cazzo è fatto di parole e tu me le vorresti puntare tutte dentro finchè non resisto più,finchè non sono più niente, finchè non faccio che grondare te su fogli bianchi vergini, dappertutto.
Dappertutto.
domenica, 19 agosto 2007
Alle 21:54
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in un cielo di cartapesta profumata.
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Eccitazione umida tra le gambe…
brividi sulla schiena…
mentre l’acqua mi scorre addosso e gelida arriva al mio sesso bagnato di voglia.
Mi sfioro..sotto l’acqua.
Inferno tra le gambe,
e
Paradiso in esplosione dentro.
sabato, 18 agosto 2007
Alle 21:59
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Mi piace vedere il loro corpo agitarsi sotto le mie carezze lascive.
Mi piace sentirli implorare di smettere mentre gioco con la lingua sulla loro pelle.
Mi piace affondare le unghie nella carne prima di farli esplodere nel piacere.
IL PIACERE E' ANCHE UNA QUESTIONE MENTALE.
Alle 00:52
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Sono sempre più convinta che gli uomini adorino una donna con la doppia personalità.
(La vergine puttana da scoparsi nel letto)
C'è qualcosa di misterioso che li attira come pecorelle nella tana del lupo...
E io sono semplicemente questo:
Vergine quando voglio e Puttana quando pretendo.
mercoledì, 15 agosto 2007
Alle 22:38
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Quando ero piccola ricordo che appena mi salivano le lacrime agli occhi, andavo in cucina e pregavo la mamma di prepararmi la tazzona con il latte freddo e la polvere di cioccolata...
E me ne stavo li piccola piccola rannicchiata sulla sedia vecchia di legno di nonno a tenere tra le mani quella tazza enorme piangendo fino a quando non passava tutto.
Questo pomeriggio ero in cucina sola, ho aperto il frigo, preso il latte e la polvere di cacao e dopo aver mescolato tutto me ne sono stata in piedi con la tazza tra le mani mentre trattenevo dentro agli occhi lucidi le lacrime che premevano per morire in un pianto liberatorio.
lunedì, 13 agosto 2007
Alle 18:33
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martedì, 07 agosto 2007
Alle 04:07
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Sono Caduta In Piedi Ci Credi?
.........
Esco Quando Mi Va
Bevo Abbondanti Sorsate Di Libertà
Faccio Assordanti Risate
Con Gli Amici Al Bar
.........
So Che Tanto Di Meglio
Non Troverai Mai
.........
Per Quando Tornerai
I Say Fuck You
martedì, 31 luglio 2007
Alle 19:21
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SEMPLICEMENTE